venerdì 06 marzo 2026
Iperammortamenti 2026: comunicazioni GSE in stand-by, abrogato requisito UE
Consulenza fiscale e contabilità
La Legge di Bilancio 2026 ha reintrodotto l’iperammortamento per gli investimenti in beni (materiali e immateriali) ad alto contenuto tecnologico interconnessi al sistema aziendale e per la realizzazione di impianti fotovoltaici per autoconsumo.
La piena operatività della misura necessita di uno specifico decreto attuativo, che dovrà definire le modalità applicative, procedura di accesso, termini e contenuto delle comunicazioni. Sul fronte adempimenti, le imprese sono tenute infatti ad eseguire 3 comunicazioni:
- una comunicazione preventiva relativa all’ammontare degli investimenti;
- una comunicazione di conferma con la quale, entro 60 giorni dal via libera ricevuto da parte del GSE, dovranno attestare il pagamento di almeno il 20% del costo di acquisizione;
- entro il 15 novembre 2028 dovranno inviare una comunicazione che attesti il completamento degli investimenti, corredata da una certificazione contabile a cura del revisore dei conti o di un revisore legale estero.
Ad oggi quindi non è ancora possibile presentare le comunicazioni previste attraverso il portale del GSE; questo non dovrebbe tradursi in uno “stop” agli investimenti, non essendo previsto un divieto di avvio degli investimenti in mancanza dei modelli di comunicazione.
Con lo stesso decreto dovrebbe essere abrogata la clausola “made in UE”, che prevede l’agevolazione solo per beni prodotti in UE. In tal senso, il ministero ha già confermato l’obiettivo di eliminare le limitazioni territoriali, in modo che l’investimento possa essere agevolato indipendentemente dal Paese di produzione.

