venerdì 07 novembre 2025
Legge di bilancio 2026: iper-ammortamenti, bonus casa 50% e quinta rottamazione
Consulenza fiscale e contabilità
La bozza della Legge di Bilancio 2026 prevede le seguenti novità:
- Stop ai crediti d’imposta in scadenza a fine anno e reintroduzione degli iper-ammortamenti per gli investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. La maggiorazione del costo di acquisizione va dal 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, 100% fino a 10 milioni e 50% fino a 20 milioni; per investimenti “green” che riducono i consumi energetici del 3%/5% la maggiorazione aumenta al 220%.
- nuova possibilità per le società di assegnare o cedere beni immobili o mobili registrati ai soci con tassazione agevolata entro il 30.09.2026.
- confermata la detrazione del 50% per le spese di recupero edilizio sostenute per l’abitazione principale fino al 31 dicembre 2026, con un tetto massimo di 96.000 euro per unità immobiliare, Il bonus casa resta con l’aliquota del 50% se si tratta dell’abitazione principale e del 36% se si tratta di una seconda casa. L’eventuale taglio delle aliquote al 36% per l’abitazione principale e al 30% per tutte le altre case è rimandato al 2027. Proroga al 2026 anche per il bonus mobili.
- nuova definizione agevolata per le cartelle esattoriali con carichi affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023, per imposte e contributi non versati, ma esclusi quelli da accertamento. I debiti potranno essere estinti senza pagare sanzioni, interessi e aggio, versando solo imposte e spese di notifica/esecuzione. Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione entro il 31.07.2026 o in 54 rate bimestrali fino al 2035, con interessi al 4% annuo. La domanda dovrà essere presentata entro il 30 aprile 2026 all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, che comunicherà l’importo dovuto entro il 30 giugno.
- aumenta al 26% la tassazione sugli affitti brevi, sia per i privati, sia per chi esercita attività di intermediazione immobiliare o gestisce portali telematici. La norma sopprime la riduzione - introdotta lo scorso anno - della cedolare secca al 21% per uno degli immobili: la cedolare secca resta quindi al 26%.

