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lunedì 19 gennaio 2026

Legge di Bilancio 2026: una panoramica dei principali interventi

Paghe e diritto del lavoro

Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore la nuova Legge di Bilancio (L. 199/2025), che introduce misure fiscali, previdenziali e lavoristiche di interesse per le imprese.

 

Fisco, retribuzioni e benefit

  • IRPEF: l’aliquota del secondo scaglione (28.000–50.000 euro) scende al 33%.
  • Incrementi retributivi CCNL: incrementi retributivi corrisposti ai dipendenti nell’anno 2026, in attuazione dei rinnovi contrattuali sottoscritti dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, si applica un’imposta sostitutiva del 5% per lavoratori del settore privato con reddito 2025 fino a 33.000 euro.
  • Premi di risultato: imposta ridotta all’1% per il biennio 2026–2027 e tetto detassabile elevato a 5.000 euro lordi.
  • Buoni pasto: dal 2026 la soglia esente per i buoni elettronici sale da 8 euro a 10 euro al giorno; resta a 4 euro per i buoni cartacei.

 

Lavoro notturno, festivo e turni

  • Per i dipendenti del settore privato (esclusi turismo e alberghiero) con reddito 2025 fino a 40.000 euro è prevista un’imposta sostitutiva del 15% su lavoro notturno, festivo e a turni, entro 1.500 euro annui.
  • Nel turismo e ristorazione è riconosciuto un trattamento integrativo pari al 15% delle retribuzioni per lavoro notturno e straordinario festivo svolto tra gennaio e settembre 2026.

 

Famiglia, genitorialità e organizzazione del lavoro

  • Congedi parentale: utilizzo esteso fino ai 14 anni del figlio (prima 12 anni);
  • Malattia del figlio: raddoppiano a 10 giorni (prima 5 giorni) i permessi non retribuiti per malattia dei figli tra 3 e 14 anni. (prima fino 8 anni).
  • Rientro dalla maternità: possibile prolungare il contratto a termine del sostituto fino al primo anno di vita del bambino.
  • Priorità al part time: per lavoratori con almeno tre figli conviventi; previsto un esonero contributivo per i datori che accolgono la richiesta senza ridurre il monte ore complessivo.
  • Bonus mamme: in attesa del nuovo regime 2027 alle lavoratrici dipendenti – madri di almeno due figli con un reddito non superiore a 40.000,00 euro spetta una somma pari a 60 euro mensili riconosciuta direttamente dall’INPS previa apposita domanda.
  • Assunzione lavoratrici madri: esonero contributivo totale fino a 8.000 euro annui, per 12–24 mesi a seconda del tipo di contratto per donne, madri di almeno 3 figli.

 

Previdenza complementare e TFR

  • Previdenza complementare: dal 1° luglio 2026 scatta l’iscrizione automatica ai fondi pensione per neoassunti e lavoratori senza scelta pregressa, salvo rinuncia entro 60 giorni.
  • TFR: esteso l’obbligo di versamento al Fondo Tesoreria INPS partendo dal periodo di paga gennaio 2026 per i datori con almeno 60 dipendenti medi nell’anno solare precedente, con soglie in progressiva riduzione fino ad arrivare a 40 dipendenti (anno precedente) da gennaio 2032.

 

Liquidazione anticipata della NASpI

L’anticipazione in caso di incentivo all’autoimprenditorialità non viene più erogata in un’unica soluzione, ma in due rate: il 70% subito ed il 30% al termine della durata della NASpI (e comunque entro 6 mesi dalla domanda).

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Jasmin Lumetta

Capoarea

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Lydia Salamon

Consulente del lavoro e Capoarea